Finisce l’anno, non vuoi fare resoconti, ma guardandoti indietro conti le persone e molte non rispondono all’appello… E’ la bruttura della vecchiaia, quando alzi il telefono sorpreso di quella chiamata, di quella persona al telefono che ti comunica: sai Biagio non c’è più...Giovanni ha finito di soffrire. Di certo l’anno non è iniziato nel migliore dei modi, con Pino Daniele che ha smesso di indicarmi la poesia necessaria, poi verso la fine dell’anno Johan Lomu, un campione a tutto tondo, ha scelto di diventare leggenda… Ho finito il necrologio e me ne scuso, ma comincio a diventare vecchio e la commozione è sempre lì pronta a far capolino sugli occhi. L’anno passato ha segnato comunque tutti noi per le scelleratezze di pochi, che per la loro accecata religiosità hanno seminato sangue in un percorso che non avrebbe mai dovuto conoscere quest’orrore. Dapprima Charlie Hebdo dove hanno trucidato dei vignettisti, poi la strage nel locale Bataclan sempre a Parigi dove a morire poveri ragazzi che ancora dovevano affacciarsi alla vita… Che dire? Nello sport si è celebrata la WRC coppa del mondo di rugby che ha celebrato la magnificenza della Nuova Zelanda, la pochezza dell’Italia e il tonfo dell’Inghilterra. Comunque un mese e mezzo di partite bellissime, con spettacolo socio sportivo ad altissimi livelli. In un altro sport, molto più tecnologico, il Motociclismo si è celebrata la parte più brutta dello sport, dove per interessi nazionali/economici si sono disputate delle gare al limite delle corse clandestine. Lì un certo Marquez si è immolato a protezione del compaesano Lorenzo per far vincere quest’ultimo a scapito del nostro Valentino. Certo Valentino forse non conoscerà mai cosa vorrà dire vincere per 10 volte il titolo mondiale, ma Lorenzo e Marquez sapranno mai cosa vuol dire essere sportivi e soprattutto uomini A conclusione quest’anno è finito… e come si dice in queste ore, se il prossimo deve andare male che vada almeno come quello passato! Tanti auguri

Il carrello è vuoto

 

Statistiche